Pagina di approfondimento per l’opera di Francesca Cataldi
Pistoia: tappa fondamentale per Santiago di Compostela
Nel Medioevo molti pellegrini per raggiungere Santiago de Compostela o Roma sostavano a Pistoia, cogliendo l’occasione per omaggiare la reliquia dell’Apostolo. Il diffuso culto è il motivo della denominazione Santiago Minor (Piccola Santiago) per la città toscana.
Cinque percorsi millenari tra storia e fede, arte e natura si ritrovano proprio a Pistoia: il Cammino di San Giacomo (proseguendo per la Via della Costa e il Cammino Francese oppure imbarcandosi da Livorno per raggiungere Barcellona e dunque i cammini catalani e aragonesi), il Cammino di San Bartolomeo (90 km tra Emilia Romagna e Toscana attraversando il Passo dell’Abetone tra Cutigliano, Popiglio e Piteglio), la Via Francesca della Sambuca (parallela alla più antica strada dell’Appennino, chiamata in questo modo perché parte della rete delle francigene provenienti dalla Francia e dirette a Roma), la Via Romea Germanica Imperiale (che fa parte del sistema delle Vie Romee Germaniche, certificate dal Consiglio d’Europa Rotta culturale europea) e la Via Romea Strata (dal Mar Baltico, fino a Polonia e Austria al di là delle Alpi (la porzione italiana conta 82 tappe che attraversano sei regioni per un totale di 1400 km).
Legata al culto dell’Apostolo Giacomo il Maggiore dal 1145, anno in cui il Vescovo Atto fece arrivare da Santiago de Compostela un frammento del cranio del santo, Pistoia custodisce la preziosa reliquia nella Cattedrale di San Zeno, in uno splendido reliquiario in oro e argento, realizzato nel 1407 da Lorenzo Ghiberti. Nella stessa cappella si trova anche un altro capolavoro di alta oreficeria, l’Altare argenteo, realizzato nel corso di due secoli. Nel Quattrocento, anche il giovane Filippo Brunelleschi, impiegato nella bottega di Lunardo di Mazzeo e Piero di Giovanni da Pistoia, contribuì all’opera scolpendo, secondo la tradizione, i busti dei profeti Geremia e Isaia, Sant’Agostino e San Giovanni Evangelista.
Erede di una lunga tradizione che vedeva Pistoia tra Roma e Santiago, la permanenza della reliquia ha permesso il radicamento di alcune tradizioni, tra le quali la Vestizione di San Jacopo, nel corso della quale la statua del santo, posta sul tetto della cattedrale, viene ricoperta da un mantello rosso benedetto: l’evento precede le cerimonie religiose del 25 luglio, la Processione Storica, la SS. Messa e la Giostra dell’Orso, un palio equestre documentato fin dalla prima metà del XIII secolo.
Un’ulteriore coincidenza con la città galiziana è la conchiglia a nove raggi, emblema del pellegrinaggio e filo conduttore rintracciabile su molti monumenti del centro storico di Pistoia (la conchiglia è stata scelta anche come simbolo del Cammino di San Jacopo, nuovo tracciato che unisce Firenze a Livorno).
Dal 2019 all’angolo tra Piazza del Duomo e Via degli Orafi si trova l’unico cippo italiano del Cammino di Santiago donato alla città toscana dalla Xunta de Galicia, che indica la distanza da Compostela: ben 2505 km!
Il percorso ha riscoperto una direttrice viaria antica più di duemila anni, la Via Cassia – Clodia, che collega le città di Firenze, Prato, Pistoia, Pescia e Lucca, costituendo un tratto del Cammino verso Santiago di Compostela. La seconda parte del Cammino conduce il pellegrino a Pisa e Livorno sulla direttrice della Via Aemilia Scauri romana.